
Megabox Vallefoglia
06/04/2025
MEGABOX, IL PROSSIMO ANNO IN EUROPA
La Megabox Ondulati del Savio Vallefoglia compie l’ennesima impresa di questa sua memorabile stagione strappando la qualificazione alla Challenge C...
LeggiSarà Christina Bauer la capitana della Unendo Yamamay Busto Arsizio per l’imminente stagione 2012-2013. La centrale francese, che ha sempre goduto di grande considerazione da parte della società, assurge dunque meritatamente all’importante ruolo, suggello di un percorso di crescita tecnica e caratteriale che ha conosciuto le sue tappe più significative proprio in Italia con la maglia biancorossa.
Arrivata a Busto Arsizio nel 2010, ha saputo dapprima ricavarsi uno spazio da titolare, diventando poi rapidamente una della colonne portanti della squadra che ha conquistato tutti i traguardi nella stagione appena conclusa.
Ora, al terzo anno in biancorosso, ecco la promozione a capitana dell’Unendo Yamamay, nella stagione che vedrà le farfalle impegnate a difendere in Italia Scudetto e Coppa e che farà segnare a livello internazionale altresì lo storico esordio nella prestigiosissima European Champions League.
Le ottime qualità linguistiche di Christina Bauer, unite alla sua capacità di rapportarsi con stampa e addetti ai lavori in modo aperto e mai banale, sono altri due aspetti che hanno reso la scelta societaria ancora più convinta. La farfalla numero 8 è anche capitana della nazionale francese.
Christina Bauer: “Devo dire che non me l’aspettavo, ma quando Carlo Parisi mi ha comunicato la notizia mi sono emozionata e mi sono sentita onorata. Mi sento pronta per essere la capitana, perché è il terzo anno che sono qui e ormai è come casa mia. Ho sempre sentito la fiducia nei miei confronti da parte di tutti e questo riconoscimento è per me una grande sorpresa e un bel regalo, ma non solo: mi dà anche uno stimolo in più per fare bene in questa stagione che non vedo l’ora di iniziare”.
“Credo che Christina sia un vero emblema della storia recente di questa società – dice il D.G. Massimo Aldera – tre anni fa era una promessa, poco conosciuta e poco considerata, un po’ come tutti noi. Ma già determinata e dotata di grande volontà. Atleta serissima dal comportamento inappuntabile, ma capace di una forte carica umana, aperta, intelligente. Christina incarna e rappresenta una storia di crescita professionale ed umana; mi piace pensare che questo suo modo di essere sia anche merito del nostro modo di lavorare nel mondo dello sport”.